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06 maggio 2017

 
MANIAGO. «Tre gatti impallinati, tre scomparsi nel nulla e minacce ai proprietari»
. È caccia ai killer dei gatti in via Zardini e via Colle a Maniago: mobilitati gli animalisti volontari dell’Oipa con Giuseppina Malaponti.
 
«Da troppi anni capitano maltrattamenti e uccisioni di gatti padronali e anche liberi – ha denunciato Malaponti –. Tre gatti giovani e sani sono scomparsi senza lasciare traccia e altri tre sono stati feriti con un fucile ad aria compressa. Dopo ripetute minacce a più persone, proprietarie di gatti».
 
I precedenti. La storia si ripete contro vittime indifese. Nel 2014 la prima denuncia ai carabinieri è stata da parte di una signora per la scomparsa di un gatto.
 
Un suo secondo micio viene ferito nello stesso periodo, con un fucile ad aria compressa. Nel 2016 è stata inoltrata una seconda denuncia ai carabinieri di Maniago per minacce di morte nei confronti di un gatto padronale: alla proprietaria è stato ripetutamente intimato, da alcuni vicini di casa, di portarlo altrove.
 
«Gli stessi vicini – ha ricordato Malaponti – hanno presentato una raccolta firme per far allontanare il gatto. Nello stesso anno, un’altra signora è costretta a portare il proprio gatto dal veterinario». Era stato ferito con un fucile ad aria compressa.
Il caso. «Nel 2017 scatta la terza denuncia ai carabinieri – ha ricapitolato l’animalista Oipa –. Per un’altra gatta ferita con un fucile ad aria compressa. Altri due gatti scompaiono senza essere più ritrovati e dopo ripetute minacce».
La cronaca recente conta i tre mici scomparsi improvvisamente senza lasciare traccia e tre gatti feriti con il fucile. «A Maniago qualcuno sta prendendo di mira i gatti a colpi di fucile – Malaponti chiede giustizia –. L’Oipa di Pordenone invita i residenti della zona in primis, ma tutti i maniaghesi a fare attenzione e comunicare possibili notizie utili alle indagini. Chiediamo che il sindaco Andrea Carli si schieri contro queste violenze».
 
L’intolleranza contro i quattro zampe non può passare in sordina. Il decreto del presidente della Repubblica del 31 marzo 1979 assegna al sindaco la vigilanza sulla osservanza delle leggi e delle norme relative alla protezione degli animali.
Il Comune, in base alla legge 281/91 e quella regionale 20/12 promuove la tutela degli animali da affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e abbandoni.
Il maltrattamento di animali è un illecito penale punito dall’articolo 544 ter del Codice penale con la reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa da 5 mila a 30 mila euro.
 

L’uccisione di animali è punita con la reclusione da quattro mesi a due anni. Chi vuole segnalare casi o dare informazioni, può farlo via mail a pordenone@oipa.org.
Chiara Benotti


http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/05/06/news/maniago-sparano-ai-gatti-i-padroni-minacciati-1.15292472

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