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30 Agosto 2021
«Abbiamo appena scaricato l’ultimo dei nostri cani e gatti nei loro alloggi provvisori, in seguito a un lungo e difficile viaggio dall’Afghanistan. Come potete immaginare, la giornata è stata piena di esami dettagliati da parte del nostro personale veterinario, per garantire che gli animali siano controllati a fondo prima di andare nei loro canili per trascorrere la quarantena (obbligatoria nel Regno Unito n.d.r.)». E’ quanto si legge sulla pagina Facebook di Nowzad, l’associazione animalista dell’ex marine britannico Pen Farthing che è riuscito a salvare 200 cani e gatti dall’inferno di Kabul portandoli nel Regno Unito.
  
Il dottor Iain McGill, un veterinario che lavora con l'organizzazione benefica, ha detto che l'aereo charter di Farthing arrivato a Heathrow aveva a bordo fra i 90 e i 100 cani e da 60 a 70 gatti. «Gli animali, considerando quello che hanno passato, sono in ottima forma nel complesso» ha detto il veterinario alla Bbc sottolineando che Farthing non ha mai smesso di essere preoccupato per il benessere del suo staff e dei loro familiari rimasti in Afghanistan.
  
Ed è lo stesso ex soldato che non nasconde le sensazioni contrastanti di quanto successo: «Siamo arrivati a Heathrow con un parziale successo dell’operazione Arca. Provo un mix di emozioni e sentimenti di profonda tristezza per l’Afghanistan oggi» scrive nel suo ultimo tweet. Parole di chi sa di aver compiuto un’impresa, ma di essersi lasciato dietro tutto il suo staff e i suoi familiari. Per lui, ex soldato della Royal Navy britannica abituato a difendere il suo commilitone e non lasciare mai indietro nessuno, è come se fosse una sconfitta: «La missione Operazione Arca è ancora in corso e stiamo lavorando instancabilmente per garantire una conclusione positiva per il nostro staff» scrive ancora l’associazione su Facebook. 
  
Il risultato che comunque è riuscito a portare a casa è comunque incredibile: ha raccolto oltre 420mila euro per poter affittare un aereo privato, è riuscito ad arrivare all’aeroporto di Kabul con i circa 170 cani e gatti e le 70 persone del suo staff e loro familiari, è sopravvissuto al clima di guerra e attentati che c’era in quella zona, è stato più forte di quei politici che, sotto la pressione di chi diceva “prima le persone”, si sono dissociati dalle sue richieste.
Il Times scrive di aver ottenuto una registrazione audio in cui si sente Farthing accusare Peter Quentin, un consigliere speciale del segretario alla Difesa, Ben Wallace , di aver “bloccato” gli sforzi per organizzare il volo. L’iniziativa di Farthing per far uscire dall'Afghanistan i lavoratori e gli animali del rifugio Nowzad aveva suscitato polemiche nei giorni scorsi, dopo aver ricevuto un enorme sostegno pubblico.
  
Nel messaggio registrato Farthing ha minacciato di "distruggere" Quentin sui social media se non avesse aiutato a organizzare l'evacuazione: «Ho appena scoperto che mi stai bloccando per far uscire questo volo dall'Afghanistan per il mio personale e gli animali. Quindi ecco l'affare amico. O mi dai quel fottuto numero Isaf e mi dai il permesso di entrare in quel fottuto aeroporto, o domani mattina mi rivolgerò a te e all'intero fottuto paese, e tutti gli altri che hanno investito in questo salvataggio, sappi che sei tu, tu, a bloccare questa fottuta mossa. Va bene?».
  
Farthing aveva anche pubblicato una foto di accusa al governo britannico dove si vedeva l’aereo su cui era stata imbarcata su moglie completamente vuoto.
  
E alla fine il permesso è arrivato, ma solo per l’ex marine e i suoi animali. Il suo staff, e i loro familiari, hanno dovuto rimanere a Kabul con tutti i pericoli che questo comporta visto che fra i suoi collaboratori ci sono molte donne che, in questi anni, sono diventate anche veterinarie esperte. Ed è stato proprio il suo staff a incoraggiarlo a partire: «Non è sicuro per te rimanere qui. Tu sei un ex militare britannico. Parti e cerca di portare più animali che puoi al sicuro».
   
Chi conosce Farthing sa che farà di tutto per cercare di aiutarli. La storia dell’ex Royal Marine britannico in Afghanistan ha inizio nella metà degli anni 2000 quando presta servizio in quel Paese. Lì, mentre si trova nella città di Nowzad, vede due cani randagi combattere. Insieme a dei suoi commilitoni, li separa. Uno dei due quattrozampe però lo segue e da quel giorno i due diventano inseparabili.  E da quell’incontro così speciale nasce l’impresa di cercare di aiutare gli animali di quel Paese così martoriato.
  
FULVIO CERUTTI
https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2021/08/30/news/l-ex-marine-pen-farthing-e-i-cani-e-gatti-sono-arrivati-nel-regno-unito-stanno-bene-ma-il-mio-pensiero-va-al-mio-staff-rimasto-in-afghanistan-1.40649442?ref=ST-EMB
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