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La loro padrona è morta, 63 gatti cercano famiglia

Argenta, la signora che ospitava tutti questi mici è deceduta a dicembre e ora sulla casa incombe lo sfratto. Volontarie al lavoro per cercare una sistemazione ai felini


Ferrara, 7 febbraio 2017 - Sessantatre gatti cercano casa. Si trovano in una zona di aperta campagna, in un’abitazione colonica tra Santa Maria Codifiume e il ponte sul fiume Reno, a Traghetto, in comune di Argenta, lungo la strada arginale Boaria. Se ne è sempre occupata una donna di 75 anni: Anna Maria Cristaldi De Bonis, di 75 anni, e il marito. Ma dal 15 dicembre scorso, da quando cioè lei è scomparsa (la sua morte è salita agli onori della cronaca locale in quanto avvenuta all’improvviso, a causa di un malore che l’ha colta all’interno di un negozio) l’affittuario dell’edificio, che aveva stipulato il contratto con la donna stessa, ha intimato lo sfratto agli eredi, ai fratelli insomma.
 
Da qui l’urgente necessità di dare in adozione, o comunque trovare una nuova sistemazione, una nuova famiglia, ai tanti mici presenti nel casolare. Poco tempo fa si era mosso anche il parroco don Andrea, con un annuncio pubblico. «Che ha dato buoni risultati – spiegano due amiche, Laura e Graziella, e l’ex coniuge, Giorgio, che se ne stanno momentaneamente prendendo cura – tanto che una cinquantina di gatti su circa i 120 iniziali hanno trovato un padrone. C’erano anche 23 capre, e sono state acquisite da una fattoria vegana di Arezzo. Intanto anche alcuni asinelli e alcuni cani sono in attesa dei documenti necessari per raggiungere pure loro questa destinazione».
 
Ma il tempo stringe, e l’obiettivo sarebbe di non piazzare i 63 gatti in un gattile, o comunque in una struttura di ricovero ed accoglienza. La speranza è quella di far adottare i mici che hanno perso la loro ‘mamma uman’ dai privati. Come precisano i tre volontari che se ne stanno interessando «sono tutti animali vaccinati, sterilizzati, docili e da compagnia. E, anche se molti sono anziani, vogliamo tutelare al massino il loro futuro. Se qualcuno poi volesse donare anche generi alimentari, sabbia per le lettiere, prodotti per la pulizia e l’igiene, od altro, ben venga».
 
Su questa linea si sarebbe mosso un benefattore, che vuol mantenere l’anonimato, che si sarebbe detto disponibile ad allungare i tempi dello sfratto, pagando di tasca propria il canone mensile dovuto. Questo, sino al completo svuotamento dei recinti e degli stalli. Per eventuali contatti e informazioni, telefonare al numero di cellulare: 347-6546237.
    
Nando Magnani
 
 http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/gatti-ferrara-adottare-1.2874834

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