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ANEMIA

Rende sia i cani che i gatti più poltroni - L'anemia (dal greco senza sangue) è una condizione molto frequente in tutti gli animali, uomo compreso, affetti da vari tipi di malattie, più o meno gravi. La definizione di anemia è riferita ad una diminuzione dell'ematocrito, ovvero della parte corpuscolata che scorre nel sangue. In modo grossolano potremmo dire che chi è anemico ha un basso numero di globuli rossi nel sangue (anche se non è scientificamente corretto) e, visto che i globuli rossi hanno la funzione di trasportare l'ossigeno a organi e tessuti è immediatamente percepibile l'importanza di averne un quantitativo corretto, per non mettere in crisi l'intero organismo.

I sintomi nel cane - I sintomi evidenti di un'anemia sono soprattutto l'affaticamento e, dal punto di vista ispettivo, la colorazione poco rosata delle mucose esplorabili. Questa volta è il gatto, l'animale nel quale il veterinario vede il maggior numero di anemie e anche le diverse tipologie di anemia, mentre nel cane si tratta di una condizione più rara, anche se non infrequente. Escluse le anemie emolitiche autoimmuni, cui possono andare incontro certe razze di cani, anche la maggiore gravità dell'anemia consegue a molte malattie che colpiscono il gatto.

L'anemia nel gatto - E qui nasce il primo serio problema, sia per il proprietario che per il veterinario. E' noto che i gatti, specie quelli un po' anziani che abitano esclusivamente in casa, passano quasi l'intera giornata a spoltroneggiare spostandosi da un divano a un termosifone, da un letto a una poltrona. Insomma, dormono tutto il giorno. Se il principale sintomo dell'anemia è l'affaticamento diventa molto difficile accorgersi che il gatto dodicenne di casa da una decina di giorni dorme 20 ore anziché 18 come prima. E infatti regolarmente capita che il gatto non sia portato in visita dal veterinario perché affaticato, ma perché ha smesso di mangiare e vomita.

Il corso della malattia - Quando si fa il prelievo di sangue e si va a misurare il grado di anemia, magari ci si accorge che il gatto è già in condizioni critiche, con un numero di globuli rossi nel sangue spaventosamente basso. Difficilmente si riesce a far capire al proprietario che la malattia non è iniziata l'altro ieri, ma, visto il grado di anemia, è in corso da molto tempo. D'altronde, come ho appena scritto, in questi casi il proprietario non deve sentirsi in colpa per essere arrivato un po' in ritardo, proprio per i motivi di cui sopra. Diverso è se l'anemia è a carico di un gatto giovane che si scatena due o tre volte al giorno per casa. In questo caso l'affaticamento non può passare inosservato.

Anemia e insufficienza renale - Il tipo di anemia che vediamo più frequentemente nel gatto è legata all'insufficienza renale che è la malattia più frequente del felino anziano e porta fatalmente, nel corso del tempo, ad una severa anemia. Consiglio vivamente a chi possiede gatti oltre gi otto anni di età di controllare la creatinina nel sangue una volta l'anno almeno. Per un gatto che vive in appartamento è molto più importante della vaccinazione annuale, perché può permettere una diagnosi precoce e il trattamento efficace di una malattia veramente comune.
Di Oscar Grazioli