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Cara Elena,
 
hai ragione usare insulti per il signor Bigazzi o per chi lo difende è solo uno spreco di intelligenza.
 
Sono una guardia zoofila ambientale di Forlì ed un volontaria del gattile (ti ricordi ti scrissi per Piumino e la sua sorellina che cercavano casa dopo essere stati scaraventati in corsa fuori da un'auto - Piumino è poi rimasto con me ed è così birichino che a volte ... me lo mangerei! )
 
Non ho parole per definire il comportamento di quel personaggio, che per la verità anche se ho visto in tv poche volte, visto che lavoro e non guardo certi programmi, non ho mai sopportato per la sua supponenza.
Sono vegetariana e provengo da una famiglia dove il rispetto per il prossimo, e mio padre considerava prossimo anche gli animali, era un credo, più della religione. In casa mia anche da piccoli, non si è mai mangiato coniglio, perchè mio padre, memore dei tempi di guerra, quando per necessità si mangiavano i gatti - e lui si è sempre rifiutato soffrendo la fame, non voleva vedere carni che somigliassero loro.
 
Puoi immaginare il mio sconcerto, quando mi è stato riferito del "caso Bigazzi" poichè il comportamento di Bigazzi configura un reato punito da un articolo di legge - istigazione all'uccisone ed al maltrattamento di animali  544 bis e ter c.p - spero che anche la procura di Roma apra un fascicolo su lui. Oltretutto ha usato per la divulgazione il mezzo pubblico e le associazioni animaliste dovrebbero costituirsi parte civile - scusa se parlo così sono anche un cancelliere del Tribunale Penale di Forlì -
Oltretutto penso che anche il programma andrebbe chiuso, poichè mi sembra poco credibile lo stupore della conduttrice: quando si lavora in team si decidono prima i temi quindi......
Penso a tutte noi che dedichiamo tempo agli animali, ai più deboli ed ai più indifesi perchè non hanno voce e non possono andare in televisione - unico mezzo oggi per poter farsi sentire - a sbraitare, che ogni giorno siamo per le strade per alleviare un minimo - siamo una goccia nel mare - le loro sofferenze, togliendo spesso tempo alla famiglia, al riposo, spendendo soldi nostri perchè nessuno ci aiuta o le sovvenzioni sono sempre molto poche ed in un attimo un - concedimelo - un deficiente vanifica tutto.
 
Ripeto lavoro in Tribunale ed in settembre ho preso una settimana di ferie per andare in Abruzzo, nelle zone terremotate a Villa Sant'Angelo per una campagna di sterilizzazione ed aiuto per le popolazioni feline colpite dal terremoto, attuata dall'ASL di Forlì ed in collaborazione conla LAV dell'Aquila.
La maggior parte dei miei colleghi mi ha detto che sono una pazza, che al limite sarei dovuta andare per i bambini e non per i gatti. Invece per me è stata un'esperienza talmente gratificante, che se l'organizzassero ancora ci tornerei.
 
Ieri sera ero a cena con degli amici ed uno mi ha chiesto se tutto quello che faccio per gli animali, visto che ho anche una bella famiglia umana, non mi pesasse. Gli ho risposto che io non ho mai pensato al mio impegno per gli animali come un sacrificio, ma come un arricchimento. Lui non lo ha capito.
 
Un abbraccio
Simonetta
 
...anche a nome di tutte la volontarie del Gattile di Forlì e di tutte le volontarie che nella nostra città operano in associazioni diverse ma con lo stesso identico fine

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