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22 settembre 09
 
Ci stavano aspettando, perchè eravamo in leggero ritardo rispetto all'orario consueto. Fermi davanti ai cancelli, alcuni in mezzo alla strada. Che emozione vederli correre incontro alla macchina, affiancarla, seguirci.
  
Tutti a strusciarsi sulle caviglie quando dal cofano abbiamo scaricato scatolame e crocchette, e poi la ressa intorno al cibo con qualche zampata nervosa che si abbatte sui più piccini, a ristabilire la gerarchia.
Fino a due settimane fa erano quasi tutti malati e molto malridotti, oggi stavano decisamente meglio.
I cuccioli cominciano a mettere su ciccia, il pelo si fa più lucido e sano, le candele di muco e gli occhi cisposi sono scomparsi.
Io e Josephine ci guardiamo sorridenti, perchè farsi il culo e vuotarsi le tasche da' delle straordinarie soddisfazioni quando vedi che il tuo lavoro è stato ripagato.
Fra le quattro colonie che seguiamo al mare questa è la più numerosa. Ad un conteggio approssimativo, stamattina, abbiamo stimato circa una trentina di gatti, di cui quindici cuccioli. Una femmina è di nuovo incinta, forse anche un'altra.
    
Poi la doccia fredda... Le bustine con quella poltiglia rosa dal profumo di caramella, invitante. La scritta sulla carta dice: anticolagulante, antidoto vitamina k1. Il posto è pieno di veleno per topi...
 
Josephine, che è agile, scavalca la cancellata, raccogliamo tante buste, sono quasi tutte aperte. Speriamo sia stata la pioggia a sciogliere l'involucro, che i gatti non ne abbiano mangiato.
Abbiamo raccolto quella porcata e portato il tutto da un veterinario. Ci ha confermato che si tratta di un veleno potente, i cui sintomi possono manifestarsi in un arco di tempo che va dalla mezzora alle due settimane, a seconda della quantità ingerita, dell'età e delle condizioni di salute degli animali.
Ci dice che si tratta di un'esca appetibile per tutti: cani, gatti, uccellini.
Chiedo se si possa fare un trattamento preventivo di antidoto, e mi risponde che non avrebbe senso, perchè non sappiamo se e chi abbia assunto il veleno, e in che dosi.
 
Mi parte un incazzo epico, ci attacchiamo al telefono. La signora che è proprietaria del terreno dove stanno i gatti ci informa che anche lei, qualche giorno prima, aveva raccolto un gran numero di quelle buste maledette, e che sospetta il suo vicino il quale più volte si è lamentato per la presenza di un numero impressionante di ratti. Promette che chiamerà immediatamente il tizio per chiedergli di non azzardarsi più a mettere veleno, e di raccogliere quello che ha lasciato in giro, altrimenti sporgeremo denuncia. Nel frattempo io avviso i Rangers.
E adesso vivo con l'ansia che quegli animali che ho fatto tanto per salvare dalla fame, dalle malattie, verranno sterminati da una testa di cazzo che probabilmente si vuole liberare anche dei gatti.
Ma mica finisce qua...
 
Andiamo a far la spesa al market vicino casa, 100 barattoli di umido e 8 sacchi di crocchette da 2 kg. Il tanto che basta a coprire al massimo una settimana, tanto per intenderci.
Pago, coi soldi che sottraggo ai miei risparmi, allo stipendio che non ho più da mesi, e quella minchiona della cassiera mi chiede con un sorrisino se ho molti gatti. Le spiego che il cibo è per i randagi e lei fa una smorfia, aggiungendo che gli animali dovrebbero cavarsela da sé, che non è naturale ( ??? ) avere dei padroni che provvedano per loro.
Josephine, con grande diplomazia, cerca di farla ragionare e quella si inacidisce.
Le facciamo notare che i nostri randagi, comunque, le hanno lasciato un bel mucchio di soldi in cassa, così se ne esce con la fatidica frase: avreste fatto meglio a spenderli per i bambini che muoiono di fame!
 
A quel punto, siccome ho capito da tempo che con certi imbecilli, idioti ed ignoranti non si discute, tiro via Josephine prima che la azzanni al collo.
Che glielo dici a fare che ti occupi anche di volontariato e fai beneficienza pure per gli esseri umani?
Tu, animalista, che ti accontenti di un vestitino da 20 euro, tanto sei carina lo stesso e i soldi li investi in pappe e cure veterinarie, tu che dai 10 euro a tutti quelli che per strada tendono la mano, che lasci qualcosa in ogni salvadanaio, che doni per ogni emergenza con gli sms, che raccogli cibo e vestiti per la Caritas, che porti qualcosa alle Missioni, che per due anni hai adottato a distanza una famiglia in Romania, che hai lavorato coi bambini delle Case Famiglia.
 
Insomma, tu che ti sei fatta il culo a brocca per tutti e non hai voglia di dirlo a quella povera stronza con la faccia da frustrata. Perchè alla fine non sono cazzi suoi.
Però una cosa è certa. Che la prossima volta andrò a lasciare il mio denaro altrove. Sperando di trovare non dico qualcuno di più sensibile ma qiuantomeno di più furbo, e che davanti ad un centone in cassa e due clienti due con una spesuccia da 10 euro abbia la decenza di tapparsi il becco, considerando che tra i miei gatti e i randagi quello che incassa da me mensilmente serve giusto a pagargli lo stpendio. E con la crisi che c'è dovrebbe solo ringraziare i randagi e questa imbecille che si svena per loro.
 
Ma quanto mi girano i coglioni da uno a mille???
 
( nelle foto Josephine, la mia amica, l'unica che mi aiuta con tutti i gatti... )
 
Dany
 
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