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20 agosto 2012 - L'episodio che ci racconta l'anima compassionevole di Alessandria che ha  cercato civilmente di aiutare un randagio investito capita a tutti noi volontari privati o associati che naturalmente pagano di tasca propria questi interventi di salvataggi stradali.
  
Da 21 anni, anno dell'approvazione della legge n. 281/91, con le conseguenti leggi di applicazione regionali e i vari regolamenti comunali per chi - pochi - li ha approvati, del randagismo, tutela animali, sterilizzazioni e cure si occupano solo le persone di buona volontà. Se fanno parte di associazioni a volte hanno piccoli aiuti, sempre che non vadano a finire nei conti bancari o postali e lasciati lì. Spesso devono far fronte personalmente, solo quelli con la coscienza, con sacrifici e soldi propri.
   
Il principio di sussidiarietà di cui parla la Costituzione e sul quale si fondano tutte le associazioni di volontariato a noi riguarda pochissimo. Ci siamo sentiti dire:  lasciateli per la strada, legateli al guard rail, (nel caso di cani!). E' vero, non è un problema nostro, di noi cittadini, è un problema notoriamente di servizi veterinari asl e di enti locali.
  
Quante lettere, quante petizioni abbiamo inviato attraverso la catena del web a tanti sindaci affamarandagi, a tanti servizi veterinari per i quali gli animali se respirano stanno bene, quando pare a loro? Proprio in vista di future elezioni ricordiamo tutte le inchieste su canili lager, su servizi veterinari distratti, su sindaci che vanno additittura contro le leggi nazionali, le storie di lucro sui poveri randagi che toccano anche noi, purtroppo.
Ricordiamo i gruppi di cani deportati dove si paga meno, da dove vengono spediti per ignote destinazioni, dove vengono soppressi solo per un callo. Chi controlla? Chi gestisce i soldi pubblici di sicuro no. Nel Lazio e provincia non sappiamo più come fare per l'emergenza gattini. Le asl non sterilizzano.
  
Questa micetta, Agostina, è stata vista da una coppia compassionevole e si è fatta docilmente prendere. Ora ce l'ho in stallo per curarla. Buttata per la strada da chi ormai era stufo del peluche ha preso una polmonite provocata da parassiti che si insediano fino ai polmoni. Si fa curare senza problemi, buonissima e coccolona. Speriamo di farcela e che sia stata presa in tempo.
   
Chi ci aiuta? Nessuno, ci aiutiamo da soli finchè ce la facciamo. Una prece: da noi manca la cultura di offrire qualcosa quando si adotta un animale. Ricordiamo che a noi costano, come si vede. Spesso siamo costretti a dire no ad aiuti anche per il non trascurabile aspetto economico che pesa sempre sul salvatore. Questa micina è già costata in meno di 1 mese: 100+75+28...+il mangime. Alcuni farmaci li avevo e li sto utilizzando.
      
Sarebbe uno sport per ricchi quello del samaritano. Invece, come ben sa la collega di Lida Olbia, i riccastri che infestano le coste sarde non hanno mai dato un cent per i poveri cani seviziati e abbandonati in Sardegna. Del resto non ci meraviglia, basta guardare le loro priorità nella vita! Apparire, non essere. Sì, avere una coscienza costa, e molto. Sta a noi decidere se apparire o essere.
  
Un abbraccio al favoloso staff di Gattopoli!
 
Nicoletta
tel. 3496751893
 
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