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1 giugno 09
 
Malasanità veterinaria -- mi scuso per la lunghezza della mail --

Ciao a tutti.
Spero che questo mio racconto sia preso in considerazione, perché è importante per me, ma non solo.Ho due gatti, due trovatelli ovviamente..un maschietto di un anno ed una femmina di due.A febbraio tutto ha inizio.
 
Cleo (la femmina) inizia a fare storie per fare la pipì.. ed un giorno che la vedo sofferente che cerca di farla nella doccia, la porto da uno studio veterinario vicino a casa (a gennaio mi sono trasferita in una nuova città e non conosco i veterinari della zona). Esami delle urine, una piccola ecografia, e viene fuori che soffre di struvite.
Diagnosi semplice, anche le cure..anche se alla richiesta di spiegazioni di cosa sia questa malattia ma soprattutto, di quali siano le cause scatenanti, ci vengono date spiegazioni contrastanti.
Decidiamo di cambiare l’alimentazione ad entrambi, perché nelle tre settimane della cura a Cleo, anche Krug manifesta dei segnali d’allarme. Ogni tanto urina in giro, ma non si capisce se lo faccia per il cambiamento di casa, per attirare l’attenzione o altro. Di certo mangiare il cibo per i problemi ai reni non gli fa male.Chiediamo consiglio alle veterinarie di questo studio e ci dicono di fare la cura anche a lui, portandogli un campione di urina quando ho tempo.
Fare una cura senza analisi non mi convince, così mi limito a dargli l’alimentazione per la struvite, a dargli da bere acqua di bottiglia (la zona dove abitiamo ha un’acqua così dura che ci si può costruire una casa).
Riesco per miracolo a prendere un piccolo campione di urina e portarlo (avendo una casa piccolissima e due gatti affiatatissimi mi è impossibile dividerli.. avevo proposto alle veterinarie di fare come per la femmina, ma non hanno voluto.In quel caso l’avevo lasciata la mattinata da loro e le avevano fatto gli esami del caso.)Il campione si rivela “inconcludente”, quindi, visto che nel frattempo tutti i sintomi sono spariti, mi metto l’animo in pace.
Fin quando (intanto Cleo guarisce in pieno) una sera il poveretto è lì nella sabbietta che piange e fa di tutto per fare la pipì.Lo portiamo dal veterinario aperto 24h (è una domenica sera) e dopo aver pagato milioni di dollari per la visita fuori orario, ci dicono di andare a prendere le analisi il giorno dopo..ma almeno gli fanno un’iniezione per placare la possibile infezione ed aiutarlo a fare pipì.
Il giorno dopo, analisi in mano, ci danno la stessa terapia fatta per Cleo. Fatta..anche per un paio di giorni in più di quelli previsti, visto che avevo notato che comunque la situazione stava migliorando in tempi maggiori rispetto a quelli della femmina.Per un mesetto tutto va bene.Poi si ricomincia.
Più che altro pipì in giro, soprattutto sui vestiti..così non riesco a prenderla.Ancora a spiegare alla veterinaria che non posso portarle il campione di urina, e loro che ancora mi dicono che probabilmente non è nulla e che devo prendere sta maledetta pipì.Fin quando, settimana scorsa, sta ancora male..ma stavolta si vede che soffre molto. La mattina subito lo portiamo, le minaccio (anzi il moroso..) di tenerlo lì tutto il giorno, perché è evidente che sta malissimo e che ha bisogno di cure.
 
Poi l’assurdo.Sì, perché quello che è successo dopo è del tutto ASSURDO.
Non ci sono spiegazioni.Se nei mesi precedenti ve ne sono..a quel che è successo quel maledettissimo mercoledì non ce ne sono.Vado nel pomeriggio a prenderlo.Premetto che la mattina quella grandissima intelligentona (mi scuso per il sarcasmo..ma quando ci vuole..) della veterinaria, aveva ipotizzato di dargli degli ormoni.
“Sarà il cambio di casa”
“Guardi che abbiamo cambiato casa da 5 mesi”
“Ma sì, sarà per quello”
“Guardi che si vede che non lo fa per dispetto ma che lo fa perché sta male e non riesce ad urinare correttamente”Sguardo gelido della veterinaria che ti fa capire che il dottore è lei, e tu sei solo un poveretto  che non capisce niente.Va bene..ma ALMENO tienilo qui tutto il giorno e FAGLI DELLE ANALISI..perchè è MOLTO EVIDENTE che sta male.Dunque, come detto, il pomeriggio vado a prenderlo.Discuto un attimo con la veterinaria di turno (sono in tre) che mi tratta con sufficienza, dicendomi implicitamente che mi devo vergognare (quando cerco di spiegarle come la vedo io) e che il gatto ha una “Semplice” ma “fortissima” cistite.Bene, cosa faccio?Mi rida la cura già fatta.
“Guardi che l’ho già fatta”
Mi guarda come se parlassi arabo “Si vede che non ha fatto effetto, aumentiamo le dosi”.
“Guardi che secondo me vanno fatti altri esami”
Parlare con un muro sarebbe stato più produttivo. A quel punto decido che me lo voglio solo portare a casa..che in quel posto non ci metterò più piede e che il giorno dopo lo porterò dal veterinario a cui si rivolgono i miei genitori, prendendomi un giorno di ferie se serve. Prima di andare mi sorge un dubbio..devo dargli le medicine?Magari gliele hanno già date loro.
“Scusi, gli avete dato qualcosa?”
“Cosa avrei dovuto dargli?”
“…………….” (bisogna contare fino a 1000 per non commettere un omicidio) “Scusi ma, non vede che sta malissimo ?”(ormai non aveva nemmeno le forze di alzarsi in piedi)
“Ma non si lamenta!”
Imbestialita me ne vado, mentre il mio piccolino mi fa notare che sta proprio male.Non sembra gravissimo (non a me) e decido che il giorno dopo avrà le cure che merita. Viaggio di due ore per portarlo dal veterinario.
Arriva (lo porta mio fratello perché il giorno di ferie non l’ho potuto prendere) dal veterinario “giusto” che “giustamente” si imbestialisce. Sì, perché dai valori degli esami DEL SANGUE E DELLE URINE (che ormai si sono trasformate in sangue con poche gocce di pipì) emerge che quel gatto è morto.
Non si spiega come faccia a respirare ancora. Ma ci provano. Catetere, flebo.. due giorni a dirci che è impossibile che sopravviva, perché i reni sono proprio andati.
Il veterinario che si arrabbia e ci chiede come abbiamo potuto permettere una cosa del genere, che ci spiega che i valori con cui è arrivato da lui sono “incompatibili alla vita”.Ma Krug è forte, è un lottatore..e per ora sta lottando.Sì, per ora. Sono giorni che è in terapia, e ci hanno detto che se anche ce la farà, i reni saranno per sempre compromessi. Farà una vita border-line.
In perenne lotta con un male arrivato per caso, per incuria mia.. o mia stupidità.Non lo so. So solo che mi sono rivolta a vari medici, ho chiesto e richiesto analisi che non sono state fatte, ho provato di tutto.Ed ora vorrei che stesse bene.Ma soprattutto vorrei sapere cosa posso fare. Sì, perché io in quel posto non voglio più metterci piede, ed auguro a queste tre veterinarie che non le incontri mai in giro per le vie della città.
Ma mi immagino altre persone come me che si possono rivolgere a loro, un altro animale che ha bisogno e che trova le stesse risposte che abbiamo ricevuto noi e che in una parola possono essere riassunte con: indifferenza.
Non so se porterò il mio gatto a casa, spero solo che stia meglio. Ma so che non si possono accettare certe cose. Cosa posso fare?C’è un modo corretto ma soprattutto EFFICACE di agire, in un caso come questo?
Ovviamente ho tenuto tutti gli incartamenti.
 
Grazie e scusatemi per il fiume di parole in piena, ho una grande rabbia ed un dolore immensi..e secondo me a gente come questa non si dovrebbe permettere di esercitare.
 
Erika

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